chi siamo

noi

Siamo Francesca, architetto libero professionista e Alessandro, guida ambientale.

curriculum vitae

La nostra storia potrebbe essere la stessa di tantissime persone: ci si incontra, ci si innamora e si comincia una nuova vita fatta di cose semplici. Una bimba, un cane, una casa in affitto e due lavori, “tradizionali” per metà giornata. In comune l’amore per la natura, per il cinema e la passione per il “Fai da te” a tempo perso e senza metodo.

Incuriositi dall’esperienza di alcuni amici decidiamo di non acquistare il televisore quando comincia la nostra convivenza. La sfida è quella di avere più tempo per altre cose e di sperimentare un modo diverso per condividere le serate dopo il lavoro.

E accade in effetti che le cose cambiano; parliamo di più, troviamo il tempo per approfondire le cose che amiamo e per progettare le nostre priorità con più calma. L’orto, le riparazioni domestiche, la gita fuori porta.

Conquistiamo una piccola quota di autosufficienza che ci fa risparmiare e ci fa sentire coinvolti, attivi e più liberi nelle nostre scelte perchè impariamo a trovare le risposte ai nostri problemi non da una fonte sola, ma da più fonti e talvolta da soli senza stimoli esterni.

Ci accorgiamo poi che molti degli obiettivi un tempo irrinunciabili cominciano a sfumare diventando superflui o secondari. C’era tutto un mondo prima, fatto di traguardi professionali da raggiungere per sentirsi arrivati e di cose indispensabili da acquistare per sentirsi felici o adeguati. Il nostro viaggio ci stava portando in un’altra direzione ma senza una rotta precisa.

Ed ecco che arriva il colpo di vento: una conferenza di Francesco Gesualdi nella nostra città: l’argomento è un nuovo modello di sviluppo raccontato nei suoi multiformi ed infiniti aspetti, dall’ecologia domestica all’etica ambientale, economica e sociale. Usciamo ubriacati e folgorati.

Tornati a casa vediamo la nostra vita come avessimo occhi diversi. Scopriamo di essere letteralmente sommersi da cose che in effetti non hanno alcuna utilità, oppure che sono state utili per un certo periodo ma che non lo sono più. Scopriamo che facciamo la spesa alla cieca spesso guardando solo il prezzo, che non sappiamo nulla su quello che acquistiamo e su chi l’ha prodotto. Scopriamo che spesso prendiamo la macchina per fare mezzo chilometro di strada in una giornata di sole.

Facciamo il primo passo verso il cambiamento: vendiamo, regaliamo e prestiamo a tempo indeterminato, scambiamo tutto quello che non usiamo più.

Questo il primo passo verso un modo di vedere il mondo diverso da quello a cui eravamo abituati e che la società in cui viviamo ci indica come il migliore possibile: abbiamo cominciato ad approfondire, a leggere libri, articoli, visitare siti internet ad andare a conferenze dove vengono messi in evidenza i limiti di un modello economico basato sulla crescita continua, sull’importanza del possedere come status symbol dell’essere. E dalla condivisione virtuale delle nostre riflessioni siamo finalmente passati alla condivisione diretta, con serate, corsi e laboratori dedicati alla natura, al riciclo, l’ecologia, la consapevolezza, la creatività.