l’altra via

Una volta tanto svegliati dall’apatia e imponiti un sussulto di dignità. Scrollati di dosso la scimmia dell’indifferenza. Liberati dalle frivolezze della televisione. Vai oltre il provincialismo imposto dalla grande stampa. Dai un calcio alla retorica del nazionalismo, del patriottismo, del militarismo e altri rigurgiti fascisti. Torna a pensare con la tua testa e guarda il mondo in faccia in tutta la sua realtà. Allora scoprirai che l’umanità sta vivendo il più grande scandalo della sua storia. Mai ha prodotto tanta ricchezza, mai ha creato tanta povertà.

Sobrietà Dallo spreco di pochi ai diritti di tutti – Francesco Gesualdi –  Centro Nuovo Modello di Sviluppo – Feltrinelli – 2005

E’ sempre più difficile ritagliarsi momenti per riflettere in una giornata densa di impegni e preoccupazioni. E’ ancor più difficile approfondire problemi rilevanti come le guerre, le carestie, lo sfruttamento, la fame, l’inquinamento.

Noi tutti siamo a conoscenza di questi grandi problemi. Almeno quanto basta per indignaci, ma spesso facciamo finta di nulla credendoli lontani o troppo complessi per potercene occupare. I meno fortunati sono travolti dalla difficoltà quotidiana di continuare a garantire alla famiglia il pasto, lo studio, un tetto.

Complici della nostra apatia sono le mille distrazioni e i condizionamenti offerti da alcuni programmi televisivi e dalle pubblicità. Ci aiutano a non pensare troppo, a non approfondire. Ci guidano dolcemente verso scelte ed opinioni che crediamo di aver maturato da soli. Chi non sente il bisogno di “spegnere il cervello” dopo una giornata di lavoro?

Ma i grandi problemi restano lì, e sempre di più si riflettono sulla nostra vita. Allergie e tumori aumentano vertiginosamente perchè ingeriamo alimenti trattati o geneticamente modificati, respiriamo aria avvelenata. Facciamo il bagno nel mare sporco. Cresce a dismisura il numero delle persone indigenti anche molto vicino a noi. Le guerre ci costringono a confrontarci con la drammatica e controversa situazione dell’immigrazione.

Improvvisamente ci rendiamo conto, come svegliati da un sonno profondo, che tutto è collegato e che siamo responsabili anche di ciò che accade al di fuori delle mura di casa nostra. Siamo parte di un tutto più grande, parte di tutta l’umanità al di là del paese in cui siamo nati, al di là della nostra etnia, della nostra scelta politica o religiosa.

Paradossalmente non c’è generazione più consapevole della nostra dell’appartenere ad una realtà globale, soprattutto grazie ai social network. Tuttavia facciamo meno fatica a chiedere l’amicizia a persone che vivono dall’altra parte del mondo piuttosto che a salutare il vicino di casa. Selezioniamo accuratamente le persone con cui vogliamo condividere la nostra vita, soprattutto in nome di interessi comuni. Dimentichiamo così la ricchezza della diversità, della tolleranza e la bellezza del costruire relazioni con chi ti sta più vicino.

Ancor prima di comprendere il significato di concetti importanti come sobrietà, decrescita, sostenibilità che sono la base del cambiamento è necessario un altro cambiamento, a livello individuale. E’ necessario aprire occhi ed orecchie, e concedersi di vedere al di là di noi stessi e della nostra vita.

09 meditazione

E’ necessario vivere più consapevolmente e pensare globale anche nella vita reale oltre che virtuale.

Lo stile di vita sotteso a queste pagine, che richiama un movimento sempre più grande che marcia nella direzione di una economia alternativa etica e sostenibile, rappresenta  l’altra via, una scelta che è anche la nostra scelta.

E come tutte le vere scelte anche questa presuppone l’indispensabile condizione di essere svegli.